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Davide Lajolo
.: Data Pubblicazione 05-Nov-2004 :: Letture:: 1747 :: Stampa questa pagina:.

Davide Lajolo nasce a Vinchio d’Asti il 29 luglio 1912 da una famiglia contadina. Illuso dalla mistica della rivoluzione fascista, combatte come volontario in Spagna e come ufficiale dell’esercito in Grecia e in Albania. Già attratto dalla poesia, sui campi di battaglia compone poesie di rifiuto della morte e della guerra.Tornato a Vinchio, dopo l’8 settembre 1943 prende la tormentata decisione di "voltare gabbana" e, col nome di "Ulisse", organizza la guerriglia partigiana sulle sue colline. Testimonianza di questa fase della sua vita sono i libri Classe 1912 (1945), ristampato nel 1975 e nel 1995 con il titolo A conquistare la rossa primavera, e Il voltagabbana (1963).Dopo la Liberazione diventa giornalista e poi caporedattore dell’Unità di Torino. Dal 1947 si trasferisce a l’ Unità di Milano, prima come vicedirettore, poi, dal 1949 al 1958, come direttore. Per molti anni inoltre è condirettore insieme a Giancarlo Vigorelli della rivista Europa Letteraria. Negli anni ’70 dirige il settimanale Giorni-Vie Nuove (1969-1978), sulle cui pagine scrive volentieri d’arte, che da sempre lo appassiona, affiancando, con articoli dedicati ai protagonisti dell’epoca, la rubrica arte curata da Raffaele De Grada. Anche durante la collaborazione con Il Mondo (1975-1976) mantiene questa consuetudine, arrivando a curare una vera e propria rubrica intitolata Pittura (o Scultura, a seconda dei casi). Infine raccoglierà l’insieme dei suoi scritti dedicati ai molti amici artisti nel libro Gli uomini dell’arcobaleno (1984), in forma di un unico racconto. Nel 1958 viene eletto deputato per il P.C. e lo sarà per tre legislature, con gli incarichi di questore della Camera dei Deputati e componente della Commissione di Vigilanza della RAI TV.
Di Lajolo, oltre ai libri già citati, vengono pubblicati: Il vizio assurdo, biografia dell’amico Cesare Pavese (Premio Crotone 1960); Poesia come pane (1974); Finestre aperte a Botteghe Oscure (1975); Veder l’erba dalla parte delle radici (Premio Viareggio 1977); I mè (1977); Ventiquattro anni (1981); Il merlo di campagna e il merlo di città (1983).
Muore a Milano il 21 giugno 1984.

FONDAZIONE DAVIDE LAJOLO  Via Bellezza, 12 - Milano
Tel. 0258302056

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